Si è tenuta oggi al Centro Alti Studi del Ministero della Difesa, la conferenza internazionale sullo stato di applicazione del GDPR (General Data Protection Regulation) dal titolo “All’altezza delle sfide: uno sguardo alla protezione dei dati e oltre”. Ad aprire i lavori il Sottosegretario Tofalo
Lo stato di applicazione del GDPR (General Data Protection Regulation) è stato al centro della conferenza che si è svolta oggi al Centro Alti Studi della Difesa a Roma.
Ad aprire i lavori, il Sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, che ha ringraziato il Garante per la Protezione dei Dati Personali, la Fondazione Basso ed i partner del progetto per aver realizzato un evento che coinvolge la Difesa su temi di stringente attualità.
A seguire, l’intervento del vice Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Augusta Iannini e le due sessioni che hanno visto la partecipazione di esperti rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico.
“È in atto una rivoluzione digitale che sta cambiando radicalmente il mondo, influenzando le nostre abitudini e il modo stesso di interagire. Non possiamo permetterci di sottovalutare questo mutamento epocale, è nostro dovere sensibilizzare il Paese alle nuove sfide globali”, ha detto Tofalo, “La nostra vita privata sarà tutelata solo se raggiungeremo un adeguato livello di sicurezza dei nostri dati. In materia di protezione dei dati personali, l’anello più debole rimane il singolo individuo. Pertanto, è indispensabile puntare sulla formazione e sull’informazione: i primi strumenti che assicurano al Paese un adeguato standard di sicurezza”.
“Per farlo – ha sottolineato Tofalo – è necessario promuovere la coesione sociale tra i diversi Paesi europei, favorire la creatività, l’innovazione e lo spirito imprenditoriale. Le Istituzioni devono sostenere i giovani nello scambio di conoscenze per favorire l’integrazione, la crescita e l’occupazione in tutta Europa”.
“Proteggere i dati vuol dire proteggere le persone. Sicurezza e protezione, a ogni livello e in ogni settore, devono essere considerate un bene comune, un investimento per le aziende, per le amministrazioni pubbliche e per tutto il Paese”, evidenzia Tofalo, “In ambito europeo dobbiamo continuare a parlare con una voce sola sul fronte della privacy. Un percorso che abbiamo già iniziato con il GDPR, strumento che ha consentito alle aziende di responsabilizzarsi rispetto alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione ed ai cittadini europei di essere più consapevoli dei loro diritti digitali”.
L’evento, con la partecipazione di Autorità di protezione dati, Fondazione Lelio e Lisli Basso ed esperti, chiude il percorso formativo del progetto T4Data. Nell’ambito della conferenza sono stati approfonditi lo stato di applicazione del GDPR e le prospettive per la protezione dei dati in Europa e in altre aree del mondo, con uno sguardo specifico al ruolo del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) nel settore pubblico. Si è parlato delle sfide che le nuove e vecchie tecnologie comportano sul piano operativo per chi deve controllare e promuovere il rispetto delle norme.
Il progetto è nato nel 2018 dalla collaborazione tra le Autorità di 5 Paesi Ue: Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia e Spagna.

Uno sguardo alla protezione dei Dati e oltre.
Conferenza internazionale a conclusione del progetto europeo T4DATA
Nel XXI secolo la quantificazione dei dati trattati è tale da superare il valore del petrolio.
È necessario trasformare l’attuale società digitale con una nuova governance che possa sostenere l’evoluzione del dominio cibernetico.
Le nuove tecnologie e politiche di sicurezza e difesa cyber. Camera dei Deputati XVIII legislatura.
On. Angelo Tofalo, Sottosegretario di Stato alla Difesa.
Augusta Iannini Vice Presidente del Garante Privacy
Avv. Giuseppe Busia, segretario generale, Garante Privacy per la protezione dei Dati Personali.
Rocco Panetta, International Association of Privacy Professionale (IAPP).
Brig. Gen. Rodolfo Pascali, RPD del Ministero della Difesa.
Francesco Modafferi, Dirigente Dip. Realtà Pubbliche, Sanità e Ricerca, Garante per la protezione dei Dati.

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